Città e
capoluogo di provincia della Basilicata sorge sul versante meridionale
delle Murge. Di origini incerte la cittadina ebbe nell'Alto Medioevo il
nome dal latino materia (cioè legname). Annessa dai longobardi al Ducato di
Benevento, venne devastata dai franchi e, nel IX secolo, dall'imperatore
Ludovico II, quindi distrutta dai saraceni nel 994. Riedificata dai
bizantini nell'XI secolo, dopo lunghi periodi di dominazione feudale in
epoca spagnola, passò dalla Puglia alla provincia di Basilicata,
diventandone il capoluogo fino al 1806.
La città si divide nettamente in una parte moderna e nella parte
antica, qui si trovano i due avvallamenti tradizionalmente detti
"Sassi": il Sasso Barisano e, più a sud, il Sasso Caveoso.
Si tratta di un complesso urbanistico unico nel suo genere fatto di
abitazioni rupestri (3300 in tutto). Lungo la gravina le dimore son in
parte scavate nel tufo calcareo, ma vi sono anche complessi architettonici
di notevole valore raggruppati in un labirinto percorso da strette strade
e gradinate. Da
notare è inoltre la chiesa di San Giovanni Battista, il Museo nazionale
Domenico Ridola, situato nell'ex monastero di S. Chiara (1698) e il
Duomo eretto nel 1268-70 in forme romanico-pugliesi che contiene
all'interno un Madonna bizantineggiante ad affresco. |