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Comune
della Lombardia situato sorge a 80 m sul
livello del mare e a 33 km a sud-est del capoluogo, sulla destra
dell'Adda. L'abitato si sviluppa intorno alla piazza Maggiore ed è
ricco di monumenti, tra cui la Cattedrale, fondata nel XII sec. e
successivamente rimaneggiata, il palazzo del Broletto, della stessa
epoca, la trecentesca S. Agnese, la chiesa di S. Francesco (XIII sec.),
con notevoli affreschi di scuola lombarda, la rinascimentale chiesa
dell'Incoronata e vari palazzi. Importanti anche il museo
storico-artistico e la biblioteca comunale. Proclamata provincia nel
1993 Lodi conta circa 42.949 abitanti. La romana Laus Pompeia come pure
il primo nucleo di Lodi, sorgevano nel luogo dell'odierno Lodi Vecchio.
Entrata in conflitto con Milano a causa del porto costituito dai
Milanesi sull'Adda e sul Lambro, Lodi continuò tenacemente la lotta
specie in età comunale, finché i Milanesi la distrussero nel IIII
secolo. Federico I Barbarossa ne ordinò la ricostruzione nel sito dove
oggi si trova, e solo quattro anni dopo i Lodigiani ebbero la loro parte
nella presa e nella distruzione di Milano. Tuttavia, costituitasi poco
dopo la Lega lombarda, Lodi ne fece parte. La pace di Costanza segnò,
tra Lodi e Milano, la ripresa delle ostilità, che cessarono
definitivamente solo nel 1198. Sconvolta nei secoli successivi dalle
contese tra guelfi e ghibellini, finì col rimanere ai guelfi e con
l'opporsi ancora a Milano. Nel 1311 Enrico VII pose fine insieme alla
lotta tra le due città e alla potenza lodigiana. Seguirono le signorie
dei conti di Fiandra, dei Vistarini, dei Temacoldo, dei Fissiraga, dei
Vignato e poi ancora dei Visconti. Nel 1448 Lodi passò alla Repubblica
ambrosiana e quindi agli Sforza. Contesa tra Francesi e Spagnoli
con la pace di Bologna (1529) Lodi restò al ducato di Milano. Nel 1556
fu assegnata, col resto della Lombardia, alla Spagna, sotto il cui
dominio rimase fino al XVIII sec. Da allora seguì le sorti della
regione.
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