Città e capoluogo di provincia
delle Marche è situata su un colle appenninico tra le valli dei fiumi
Potenza e Chieti.
Sorta probabilmente in seguito alla distruzione del centro romano da parte
dei visigoti nel 408, nel 1138 la cittadina divenne libero comune e
conobbe un notevole sviluppo economico. Dopo aver parteggiato per i guelfi
e per i ghibellini, si consegnò alla Chiesa. Fu anche soggetta, dal 1326,
alle signorie dei Mulucci, dei Da Varano di Camerino e degli Sforza,
finché nel 1445 tornò alla Chiesa.
Il centro storico circondato dalle mura del XV-XVI secolo, conserva alcune
strette vie collegate fra loro da ripide gradinate e racchiude monumenti,
fra i quali la rinascimentale loggia dei Mercanti, che s'affaccia sulla
piazza della Libertà, ove sorgono anche i palazzi del Comune (XVII-XIX
secolo), della Prefettura (XVI secolo) e l'alta torre Maggiore o
dell'Orologio (1663). Nelle vicinanze sorge l'Università, esistente dal
1290. Notevole il grande Sferisterio neoclassico, eretto da Ireneo
Aleandri (1820-1829) oggi sede di noti spettacoli lirici. Da ricordare
sono inoltre i palazzi cinquecenteschi Mozzi e Rotelli, il
santuario-basilica della Madonna della Misericordia (del XVIII-XIX
secolo), la Pinacoteca civica, con opere marchigiane e umbre del XIV-XIX
secolo e d'arte contemporanea, i musei Civico delle Carrozze, e
Marchigiano del Risorgimento e della Resistenza; nel palazzo Ricci si
trova infine la Galleria d'arte contemporanea, con opere di noti artisti
italiani. |