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Comune dell'Umbria in provincia di
Perugia, a m 529 sul livello del
mare e a 40 km dal capoluogo, con 31.772 ab. Il territorio è in buona parte improduttivo; per il resto è tenuto a seminativi, boschi, prati e pascoli. Scarsi i giacimenti di lignite di
Galvana. Tra i monumenti d'età romana sono da notare un teatro, resti di terme, di un mausoleo e di un tempio a Marte
Ciprio. Innumerevoli invece, nella città che conserva pressochè intatto il suo aspetto medievale, sono le testimonianze delle età successive, fra cui i trecenteschi palazzi dei Consoli e del Podestà e il palazzo dei Montefeltro
(XV sec.). Tra le chiese più antiche sono da ricordare S. Pietro, fondata nel VII sec. e ricostruita nel '200, S. Giuliano (XII sec.) e il
duomo che fu più volte ricostruito e rimaneggiato fino al XVI sec. Del '200 sono anche S. Francesco, rifatta nel '600, e S. Martino. Rinascimentali, oltre al palazzo ducale, sono i palazzi Beni, Benvenuti, Accoramboni e
Pamphily.
Della storia dell'antica Iguviuni ne sono testimonianza le Tavole Eugubine.
Alleata di Roma, la città, dopo la guerra sociale, divenne municipio della tribù Clustumina. In età post-medievale entrò nei domini della Chiesa, si rese
libero comune nel 1376, ma si diede poi ai Montefeltro dopo di che seguì le sorti di Urbino, con la quale, dal 1631 al 1860, appartenne allo Stato pontificio.
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