Città,
capoluogo di provincia e della regione Umbria, è situata sulla valle del
Tevere non lontano dal lago Trasimeno. Città etrusca, divenne un ricco
centro commerciale nel IV secolo a.C.. Sconfitta nel 310 dai romani, fu
poi municipio, ma venne distrutta nel 40 a.C. da Ottaviano che, divenuto
imperatore, la ricostruì. Devastata nel 547 dagli ostrogoti di Totila si
diede ordinamenti comunali nell'XI secolo e, una volta divenuta guelfa,
ebbe buoni rapporti sia con il papato sia con l'impero. Dopo circa due
secoli di espansione e di sviluppo urbano, dal Trecento al Cinquecento fu
tuttavia travagliata da violenti contrasti con i papi e da lotte interne
che portarono a varie signorie e, dopo un periodo di sanguinose faide fra
i Baglioni e gli Oddi, divenne, verso il 1540, dominio diretto della
Chiesa, sotto la quale rimase, fino al 1860.
Fra i monumenti più importanti della città il gotico Palazzo dei Priori
(1293-1443), dove sono situate la Sala dei Notari, il Collegio della
Mercanzia, il Collegio del Cambio, la Galleria nazionale dell'Umbria, la
Cattedrale e il Museo capitolare.
La città è il maggior centro commerciale della regione, con industrie
alimentari e dolciarie, tessili e dell'abbigliamento, metalmeccaniche e
farmaceutiche, e con una sviluppata attività artigianale. La provincia,
che comprende 59 comuni, è dedita principalmente all'agricoltura
(cereali, viti, ulivi, ortaggi, tabacco), ma possiede anche industrie
tipografiche, del tabacco, del legno. Importante l'attività turistica nei
numerosi centri d'arte e in alcune località di soggiorno sul lago
Trasimeno, il maggiore dell'Italia peninsulare.
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