Comune della provincia di Venezia a 2
m sul livello del mare, porto peschereccio a 27 km dal capoluogo, con 53.591
abitanti. E' posta su di un'isoletta della laguna che un ponte e il sistema ferroviario del Polesine uniscono con la terraferma.
Tre canali, Lombardo, Vena e S. Domenico, attraversano l'abitato, di pianta piuttosto regolare. Tra i monumenti sono artisticamente notevoli il duomo secentesco del
Longhena, arricchito da tele deI Tiepolo, del Piazzetta e di Palma il Vecchio; il campanile
duecentesco, detto «la torre dei pirati»; la chiesa di S. Domenico, che custodisce dipinti del Tintoretto e del Carpaccio e il monumentale crocifisso che viene portato in processione ogni 25 anni; il palazzo del comune e il gotico Granaio, ornato sulla facciata da una Madonna del
Sansovino.
Di origini romane, la città è ricordata da Plinio come Fossa Clodia. Salvatasi dai barbari grazie alla sua posizione,
dall'VIII sec. fece parte del ducato di Venezia e si disse Clugia. Resistette a Longobardi, Franchi e
Ungheri, poi ai Padovani (1094). I Genovesi l'assediarono e conquistarono
(guerra di Chioggia, 1378-1381), ma a Chioggia i Veneziani riuscirono a battere le forze di Genova ponendo così fine alla guerra. Da questa data la città cessa di avere una propria vicenda storica, tranne che per il 1800 e 1848, allorché insorse contro gli Austriaci. |