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Alla "Buca delle Fate"
(nome un po’ misterioso che ricorda un antico insediamento etrusco nella
zona) trovate tutte le specialità locali, e soprattutto i "pici",
spaghetti fatti a mano uno per uno. I pici sono uno dei classici piatti
poveri della cucina contadina, fatti con un impasto d’acqua e farina e
l’aggiunta di un cucchiaio d’olio e un po’ di sale. Si stende la
pasta col matterello, facendo una sfoglia non troppo sottile, diciamo di
mezzo centimetro. E qui comincia il difficile. Spargete un po’ di semola
o farina di granturco sulla spianatoia, poi si taglia una striscia di
pasta larga almeno un centimetro e col palmo delle mani si forma un lungo
spaghetto. Naturalmente i pici saranno irregolari, ma proprio questo è il
segno della loro autenticità. I pici cuociono in quattro o cinque minuti
al massimo ed è opportuno tirarli su dalla pentola col ramaiolo. Vanno
conditi al ragù, oppure all’aglione e serviti rapidamente in piatti ben
caldi.
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